Centro 01 APS Associazione di Promozione Sociale Reg.Lombardia decreto_n_4583 30/05/2013
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Cohousing

Cohousing_al_femminile

Relatore : Gianantonio Garau presidente dell'associazione APS www.centro01.org id.:.COHOUS20170201 centro01.org/cohous.htm

M I S S I O N

La nostra associazione da diversi anni si e' dedicata alla riflessione sulla condizione femminile ed ha elaborato una IDEA di CASA DELLE DONNE . Il progetto CASA DELLE DONNE vuole realizzare una serie di PRESID_I per garantire luoghi SICURI per le donne , luoghi dove le donne decidono di convivere nella crescita di se' stesse, nella crescita delle nuove generazioni, nello sviluppo di una ALTERNATIVA comunitaria sociale ed economica svincolata dai modelli della casa famiglia patriarcale ed autoritaria per poter sperimentare e realizzare

UN DIVERSO MODELLO DI CIVILTA' E SOCIETA' IMPRONTATE SUI VALORI MATERNI DI CURA E DI SOSTEGNO DELLA VITA

Vogliamo immaginare PRESID_I LAICI al femminile sulla scia dei modelli monasteriali dell'ORA ET LABORA' che hanno fatto l'Europa piu' bella e piu' ricca, ha cresciuto la biodiversita' culturale, spirituale, artistica, forestale, territoriale ed economica. I PRESID_I vogliono mettere in primo piano il ruolo politico, sociale ed economico delle donne nell'ambito territoriale in cui sono collocate e costruire una rete di collaborazioni capillari comunali, regionali, nazionali e internazionali. Nei PRESID_I le donne possono liberamente ricoprire ruoli di castita', di religiosita', di benessere sessuale, di maternita', di famiglia, di crescita delle nuove generazioni, di assistenza agli anziani, di cura alla salute fisica, morale e spirituale, di lavoro, di ozio contemplativo e meditativo. L'autonomia economica delle donne e' l'obiettivo di CIVILTA' e di SOCIETA'. La societa' PATRIARCALE, oggi dominante su quasi tutto il pianeta, non e' stata capace di creare un mondo bello e vivibile per tutti ma un'indecenza totale nell'arrogante ignoranza dei poteri a tutti i livelli. L'esperimento di dominazione dell'uomo sulla donna che ha occupato gli ultimi diecimila anni e' FALLITO miseramente quindi vogliamo RIASCOLTARE la voce della donna che per oltre centomila anni, prima della catastrofe gestionale dell'uomo, ha condotto per mano la crescita armoniosa delle popolazioni. La "scienza dei maschi" negli ultimi duecento anni ha cercato di negare e soffocare la graduale ricerca storica delle nostre origini matriarcali negandone i risultati, impedendone le pubblicazioni e la loro diffusione ma oggi abbiamo certezze scentifiche inconfutabili tra le quali quelle della scienziata Heide Goettner-Abendroth che e' la base fondamentale su cui si poggia questo nostro progetto. L'analisi dei contenuti riportati dall'autrice sulle diverse forme sociali delle societa' matriarcali del passato e del presente sono un validissimo strumento per CONTESTUALIZZARLE nella moderna societa' per sperimentare nuovi modelli di convivenza in cui le DONNE siano le protagoniste. Immaginiamo un condominio in cui al piano terreno sono ospitate le attivita' ludico culturali dei minori , un secondo piano adibito ai servizi comuni di mensa e di spazi lavoro , un terzo piano per i servizi alla persona e di assistenza infermieristica, e gli altri piani per le dimensioni intime con singole stanze e appartamenti personalizzati Immaginiamo in un piccolo paese una Via delle Donne Immaginiamo un monastero convertito dalle Donne Immaginiamo un podere delle Donne Il cohousing al femminile diventa un'area di protezione fondamentale per il superamento di traumi da immigrazione, guerre, violenze sessuali, violenze psicologiche o violenze economiche. Diventa luogo di lavoro per psicologhe, sociologhe, volontarie. Diventa luogo di incontro culturale itergenerazionale e interculturale. Il PRESID_IO e' un punto di riferimento aperto 24 ore su 24 per 365 gioni. Questa struttura di PERSONE diventa soprattutto un PRESID_IO in AUTOSUFFICIENZA ECONOMICA che sviluppa SERVIZI e LAVORO erogando prestazioni verso gli anziani, verso i minori, con prodotti agricoli e alimentari, con la cultura e la formazione, con l'armonia delle relazioni senza autoritarismi. Il PRESID_IO diventa punto di forza e motore di uno sviluppo LOCALE in cui il BENESSERE RELAZIONALE ed i SERVIZI OFFERTI valorizzazione la ripopolazione, l'incremento demografico e le attivita' agricole, immobiliari, artigianali, industriali, culturali, artistiche per un miglioramento globale del luogo. Il PRESID_IO vediamolo come grande modello di sviluppo alternativo alla globalizzazione per un'esperimento di GLOCALizzazione che solo il nostro genio italiano insieme alla congiuntura economica e sociale, insieme alle peculiarita' uniche al mondo del nostro territorio possono offrire campi sperimentali e applicativi per diventare palestra mondiale per un NUOVO MODELLO DI CIVILTA' E DI SOCIETA'.

Ipotizziamo tre tipologie di PRESIDIO

1) PRESIDIO DI QUARTIERE ----------------------------------------------------- 2) PRESIDIO DENTRO UN PICCOLO PAESE ------------------------------------------- 3) PRESIDIO RURALE ----------------------------------------------------------- In queste strutture si possono offrire una serie di servizi alla popolazione locale per garantire entrate economiche per arrivare all'autosufficienza sviluppando le seguenti prestazioni lavorative : a) lavori di pulizia domestica e condominiale b) assistenza agli anziani c) teleassistenza anziani con pronto intervento di base d) domicilio temporaneo per bambin* e ragazz* per attivita' ricreative e doposcuola e) punto culturale per corsi d'arte e corsi di vario genere f) punto culturale per le pari opportunita' g) informatica h) didattica dell'orto i) coltivazioni orticole j) trasformazione e confezionamento degli agroprodotti k) mensa per i soci, volontari e anziani al loro domicilio l) sartoria Il gruppo abitativo del PRESIDIO ha naturalmente bisogno di essere supportato da artigiani/professionisti locali per le proprie personali esigenze che vanno dall'edilizia alle mansioni piu' diverse creando cosi' un'idotto di lavoro locale. Il sito http://italia.indettaglio.it/ offre un'ottima opportunita' per analizzare la popolazione residente per capire per esempio quanti sono gli anziani residenti , le famiglie e i relativi figli, gli immobili censiti etc. e quindi valutare quali servizi possano essere coerentemente proposti.

1) PRESIDIO DI QUARTIERE

Il PRESIDIO di quartiere ha lo scopo di inserirsi nelle varie strutture locali, dall'oratorio ai centri sociali, per offrire la propria visione femminile nel territorio. La struttura immobiliare per ospitare il PRESIDIO puo' essere una porzione di condominio o una villetta indipendente. L'ipotesi ideale sarebbe una villetta a 3 piani con 150 mq per piano , giardino da 2.000 mq collocata all'interno di un quartiere di case popolari .

2) PRESIDIO DENTRO UN PICCOLO PAESE

Il PRESIDIO ha lo scopo di creare un centro aggregativo per stimolare la socialita' degli abitanti e le attivita' economico_artigianali ancora presenti e sviluppare nuove attivita'. La struttura immobiliare per ospitare il PRESIDIO puo' essere una serie di case adiacenti o molto vicine oppure un cascinale e un terreno agricolo.

3) PRESIDIO RURALE

La struttura immobiliare deve essere uno o piu' cascinali con terreno agricolo coltivabile. In questo caso la comunita' che si sviluppa deve comunque essere di supporto alla popolazione anziana circostante, che comunque e' la fonte primaria di lavoro, guadagnare fiducia locale. L'attivita' agricola in questo contesto diventa quasi primaria orientata anche a produrre prodotti da distribuire sul territorio a KM zero

---- Ispirazione ---

Il progetto PRESID_I CASE DELLE DONNE prende spunti, suggerimenti e idee dalla pubblicazione della scienziata Heide Goettner-Abendrot Titolo : LE SOCIETA' MATRIARCALI Sottotitolo : STUDI SULLE CULTURE INDIGENE DEL MONDO Edizione : LE CIVETTE DI VENEXIA Autrice : HEIDE GOETTNER-ABENDROTH Pubblicato in lingua tedesca nel 1988-2000 in lingua inglese nel 2012 in lingua italiana nel 2012 dall'inglese ----------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------------- def LE_SOCIETA_MATRIARCALI ( ) def Riassunto_del_libro () Nota : questo riassunto utilizza ESCLUSIVAMENTE le parole contenute nel libro, non c'e' da parte nostra nessuna parola, virgola o commento, per mantenersi FEDELISSIMI al testo originario pero' segue un ordine logico diverso da quello proposto dall'autrice. Questo testo e' leggibile in 30 o 40 minuti e ha lo scopo di attirare l'ATTENZIONE alla conoscenza di una REALTA' STORICA NEGATA che il libro approfondisce scientificamente in 708 pagine Relatore: gianantonio garau (planet) 348.84.443.55 Amazzonia ( e la forza delle donne ) Giappone ( 18mila anni di storia ) I_Moso ( tra Cina e Myanmar, un'esempio, un modello ) L_India ( e gli estremismi patriarcali ) Mito_o_scienza ( la filosofia patriarcale ) Struttura_sociale ( organizzazione, politica, gerarchie, famiglia, clan ) Sopravvivenza ( agricoltura e pastorizia ) Sacro ( antenati, feste ) Amore ( sessualita', matrimonio, divorzio ) ***------------------------------------------------------ def Amazzonia (e_la_forza_delle_donne ) ------------------------------------------------------*** pg_329 La leggenda, conosciuta anche nelle Antille, rivela che, ancor prima dell'arrivo delle armate spagnole, esistevano delle donne guerriere che combattevano autonomamente e creavano societa' senza uomini: erano certamente delle autentiche amazzoni. pg_330 gli spagnoli avvistarono molti altri stanziamenti. Il 24 giugno 1542, Dieci o dodici grandi canoe cariche di guerrieri si avvicinarono alla nave spagnola e sulla prua di ogni canoa c'era una comandante amazzone. Queste donne combattevano cosi' strenuamente che nessuno tra la loro gente osava ritirarsi, e se qualcuno si chinava per mettersi al riparo, l'amazzone al comando lo colpiva con un bastone, proprio davanti agli occhi degli spagnoli. pg_333 Il brasiliano Edoardo Prado pg_334 organizzo' una spedizione in canoa facendosi accompagnare da guide indigene amiche che conoscevano bene le Amazzoni. Con loro viaggiava uno dei migliori cameraman del Brasile. Nel 1954 risalirono il Rio Nhamunda e, tra due affluenti del fiume trovo' infatti il lago in mezzo a due picchi montani e pote' cosi' avvistare sei villaggi amazzoni,Prado racconta che la loro ospitalita' fu travolgente. Giovani donne, poco piu' che bambine andavano a caccia, sollevando lo stupore dei ricercatori per la loro abilita', velocita' e forza. furono invitati a una pericolosa battuta di caccia all'alligatore, Tre giovani, armate solo di una lancia corta, furono capaci di uccidere perfino un giaguaro. pg_335 Nei villaggi delle donne adulte non si vedevano bambini, .... mentre in un villaggio particolare le ragazze crescevano sotto la guida della donna piu' anziana. C'era poi anche un altro villaggio dove i ragazzi vivevano fino ai dieci anni, dopodiche' venivano consegnati agli uomini che ogni anno si recavano in visita dalle Amazzoni. Quando i tamburi, il telegrafo del bush, annunciarono che un gruppo di corteggiatori della tribu' dei Parintintin era in procinto di arrivare, circa un centinaio di giovani donne, considerate sufficientemente mature per il sesso, furono coperte di gioielli e il loro corpo dipinto da due sacerdotesse i corteggiatori arrivarono, si esibirono in una lunga danza rituale, mentre le donne li guardavano con occhio critico, scegliendo infine i loro amanti. Il team della spedizione si allontano' con discrezione per non disturbare il convito amoroso. Dopo due settimane Prado ritorno' giusto in tempo per assistere agli addii e vedere gli amanti che tornavano a casa insieme ai bambini, pieni di regali, consegnati loro dalle donne con grandi cerimonie. In piedi, disposte su due file sulla sponda del fiume, le Amazzoni cantavano melanconiche canzoni d'addio. pg_337 tutte le donne sposate della comunita' si riunirono per fondare la societa' segreta del Giaguaro e opporsi cosi' alla tirannia dei mariti, avvelenarono i mariti e fuggirono attraverso le foreste e si fecero chiamare "IL POPOLO DELLE DONNE" Perche' all'improvviso delle donne sposate si ribellarono allo status quo? E' molto verosimile che l'asservimento agli uomini fosse per loro una condizione nuova, visto che prima vivevano in una cultura matriarcale. L'esperienza vissuta all'interno di quell'ordine sociale aveva dato loro fiducia in se stesse e forza sufficienti per opporsi alla sopraffazione maschile Ma chi erano i loro mariti? Non potevano provenire dallo stesso popolo delle donne, dove gli uomini non erano probabilmente abituati ad una moglie fissa, ne' a pensare che le donne potessero essere umiliate. I mariti dovevano essere membri di altre comunita', tribu' che attaccarono e conquistarono quelle a cui appartenevano le donne, obbligandole a sposarli. pg_338 Per un lungo periodo, fughe e migrazioni permisero loro di preservare l'antica cultura matriarcale. Altri, che invece erano gia' stati conquistati, svilupparono modelli che ricalcavano quelli della ribellione delle donne amazzoni e si appropriariono delle armi del nemico, arco e frecce, per difendere la loro liberta'. pg_347 I regni delle Amazzoni sono esistiti (in parecchi continenti),sono una variante particolare dell'ordine sociale matriarcale. pg_170 le donne tibetane sono considerate fisicamente molto piu' prestanti degli uomini. Nei resoconti dei loro viaggi, i ricercatori riferiscono che le donne sono piu' robuste e piu' forti degli uomini. Ragazze di 18 anni portano al mercato pesanti carichi attraverso terreni scoscesi, Si racconta che nel vicino Butan le donne guadino i fiumi in piena caricando sulle spalle i mariti (che le accompagnano al mercato) perche' altrimenti non riuscirebbero ad attraversali, e al ritorno li trasportino per tutta la strada fino a casa. pg_521 Le donne BEMBA sono considerate "INDOMABILI" dai loro vicini patriarcali di sesso maschile che, scrollando le spalle e alzando sconsolati gli occhi al cielo, dicono: "QUESTE DONNE BEMBA, BUON DIO SONO LA NATURA SELVAGGIA IN PERSONA!". sono BEMBA le contadine che con vanga, zappa e macete nutrono da sempre la propria gente. Gli uomini aiutano a preparare il terreno, mentre le donne seminano, raccolgono e immagazzinano le scorte di miglio, mais, sorgo, fagioli, piselli e zucche . La zappa è usata esclusivamente dalle donne e compare ben in vista anche nelle loro danze come oggetto di culto, La mitologia racconta che furono le donne a inventare l'agricoltura; sono loro infatti che da tempo immemorabile si occupano della produzione e della preparazione del cibo ***------------------------------------------------------ def Giappone_18mila_anni_di_storia () ------------------------------------------------------*** pg_230 tutte le donne delle isole Ryukyu erano venerate dai loro fratelli come onari-gami, ossia come "ANIMA VIVENTE DELLA SORELLA" o dea-sorella. Quando gli uomini andavano per mare portavano sempre con se' una ciocca di capelli della sorella, perche' queste donne erano al contempo sacerdotesse e dee tutelari. pg_225 Nei tempi antichi, nello scintoismo, la religione originaria del Giappone, le MIKO erano predominanti. Al suo interno si distinguono tre ere principali, che corrispondono allo sviluppo della cultura giapponese. Dal Neolitico fino all'Eta' del Ferro (4500 a.C.- 600 d.C.) troviamo lo scintoismo nella sua forma originaria: le "MIKO" erano sacerdotesse tribali con carica ereditaria e coprivano l'intero spettro delle pratiche religiose. Dal Medioevo fino all'eta' moderna (VII-XIX secolo) segui' lo scintoismo di stato, una religione piu' formale che in Giappone fu accompagnato da diversi secoli di centralizzazione e patriarcalizzazione forzate. pg_226 (1868-1912), le donne furono escluse da tutte le funzioni sacerdotali Sviluppatosi per giustificare il governo imperiale, fu spesso imposto sia ai giapponesi sia ai sudditi colonizzati. pg_228 Ogni donna che avesse compiuto i rituali di iniziazione possedeva il titolo di MIKO pg_228 L'ascendente spirituale delle sorelle sui fratelli e lo stretto rapporto tra sorella e fratello nella cultura giapponese non sono solo una leggenda. pg_242 Nella cultura tradizionale AINU La loro condizione non solo era di totale autosufficienza ma garantiva agli uomini una nutrizione regolare, visto che gli esiti della caccia dipendevano perlopiu' dalla fortuna. pg_169 la moglie e' l'indiscussa capa della famiglia tibetana, simbolo dell'unita' e dell'armonia. Come custode gestisce l'eredita' e le entrate dei fratelli e l'amore e l'obbedienza degli uomini verso le donne nella vita di relazione e' incredibile, soprattutto se si pensa che in qualsiasi altra situazione i tibetani non obbediscono volentieri all'autorita' esterna. Se la moglie si accorge che i mariti-fratelli non si danno abbastanza da fare, in alcune zone ha il diritto, come capa della famiglia, di cercare altri mariti al di fuori del sistema matrimoniale del clan. Chiunque in Tibet, maschio o femmina, e' partecipe di questo sistema di matrimonio di gruppo e come tale ha il diritto di ricevere e l'obbligo di offrire aiuto. Questa forma di organizzazione non preclude la liberta' di avere avventure sessuali pg_610 Le donne tuareg hanno inoltre un forte senso di solidarieta' tra loro, e questo influenza gli uomini. E' una solidarieta' che oltrepassai confini del clan e della tribu' e che non puo' essere intaccata dalle lotte tra uomini. Le donne alimentano il sentimento di appartenenza alla cultura tuareg perche' sono loro a custodire il linguaggio, la cultura e lo stile di vita. --------------------------------------------------------- def I_Moso_tra_Cina_e_Myanmar (un_esempio_un_modello ) --------------------------------------------------------- pg_102 Presso i Khasi è la figlia minore che rileva l'intero patrimonio, deve occuparsi della madre anziana fino al momento della morte, e di tutti i membri del clan ogni volta che si trovano in situazioni difficili. pg_107 i matriarcati sono caratterizzati dall'"ASSENZA DI DOMINIO DELLE DONNE ANCHE QUANDO QUESTE HANNO PIENA AUTORITa' ECONOMICA E SPIRITUALE". pg_179 I Moso sono ancora matriarcali in senso classico .La donna piu' capace viene eletta capo del clan, o matriarca, con il titolo di "DABU". Organizza il lavoro agricolo e distribuisce il cibo; gestisce la proprieta' comune del clan, che riceve in eredita' sia sotto forma di beni materiali che di disponibilita' di denaro e si occupa delle spese. pg_182 In queste relazioni libere non ci sono ne' diritti ne' doveri per i partner: le donne restano nella casa della madre mentre gli uomini, senza distinzione di eta' e di rango vanno avanti e indietro tra la casa della propria madre e quella del clan delle loro amanti per il "MATRIMONIO DI VISITA". pg_183 Il fratello della madre e' il parente maschio piu' vicino ai suoi figli e ne e' il corresponsabile: tradotto in termini di relazione di parentela occidentali, e' un rapporto zio-nipoti pg_185 Durante la festa di iniziazione, la madre veste per la prima volta la ragazza con i tipici abiti della giovane moso adulta e le consegna la chiave della sua stanza. Da questo momento puo' iniziare le relazioni azhu. pg_186 Di fronte a un bambino piccolo non è cosi' semplice individuare quale sia l'antenato, ma quando raggiunge l'eta' per la cerimonia di iniziazione tutto clan potra' vedere la somiglianza. La ragazza allora riceve il nome dell'antenata, insieme al costume di giovane donna moso. Ora puo' essere celebrata come la personificazione dell'antenata rinata: questa è la sua vera rinascita. ***------------------------------------------------------ def L_India (e_gli_estremismi_patriarcali ) ------------------------------------------------------*** pg_487 Durante il periodo in cui le figlie erano impegnate tra amori e gravidanze, la madre si accollava l'educazione dei nipoti. pg_491 Di regola, una donna NAYAR aveva dai tre ai dodici mariti, non consecutivi, ma contemporaneamente, secondo lo stile di vita poliandrico. pg_506 Nel 1925 fu consentita la divisione senza limiti delle proprieta' terriere dei clan, che furono cosi' smembrate e parcellizzate in proprieta' private. Nel 1912 la poliandria, che per due secoli era stata criticata dai leader religiosi indu', mussulmani e cristiani divenne per legge un reato punibile e fu sostituita dalla cerimonia matrimoniale indu', con il conseguente obbligo della monogamia per le donne. pg_506 Nel 1956, un'altra legge aboli' il diritto di eredita' in linea femminile, stabilendo che si poteva ereditare solo in linea maschile pg_500 Il sistema di casta è un esempio di patriarcato estremo, una storia sedimentata di violenza patriarcale contro le donne pg_468 Intorno al 2000 a.C. giunsero dal nord gli Ariani indoeuropei che si autodefinivano i "NOBILI". Nel 1750 a.C. avevano gia' distrutto tutti i centri urbani lungo l'Indo pg_470 molti popoli di tradizione matriarcale fuggirono dall'aggressione ariana migrando raggiunsero l'India meridionale si rifugiarono anche sulle montagne dell'Himalaya pg_495 Come in altre religioni patriarcali, nel bramanesimo sono considerate impure quelle funzioni del corpo femminile che nei matriarcati sono venerate per la capacita' di dare la vita: le mestruazioni, la gravidanza, la nascita, ed eventi come la morte e il processo del morire, comunemente appannaggio delle donne. Secondo questa ideologia, gli uomini bramini sono, fra tutti gli esseri, i piu' puri, i piu' perfetti ed elevati, nonche' i piu' graditi a dio, poiche' conoscono e custodiscono i Veda, le scritture che incarnano la religione e gli stili di vita patriarcali degli Ariani. le vedove non solo erano disprezzate, ma anche bruciate vive. pg_497 molto spesso è un adulto, perfino di 50 o 60 anni, che vuole una moglie-bambina. I bramini hanno fama di preferire i matrimoni con ragazze molto giovani, che vengono educate a riverire il marito come un dio. pg_497 Monogamia assoluta vuol dire che la donna ha diritto di esistere solo in virtu' dell'avere un marito che lega completamente una donna al lignaggio e alla residenza del marito, Si cosparge la bocca con l'acqua sporca per dimostrargli quanto sia inferiore a lui, lei finisce i suoi avanzi piu' tardi pg_498 Quando una donna partorisce è particolarmente "IMPURA" La tradizione del sati (suttee), o rogo delle vedove, e il disprezzo di cui vengono fatte oggetto fa si' che quando il marito muore prima della moglie, lei perda non solo il motivo di esistere, ma venga anche considerata colpevole della sua morte, non importa se la moglie è una donna matura o una ragazza a cui è morto l'anziano marito. Gli stessi figli prendevano parte attiva allo spettacolo pubblico dell'uccisione della madre, altrimenti avrebbero potuto vedere minacciati i loro privilegi di casta. pg_544 L'amputazione dei genitali, quindi della sensibilita' sessuale della donna, è la finalita' dell'operazione pg_545 Il dolore, che dura a lungo, e le pericolose infezioni che si formano, aumentano durante i rapporti sessuali e il parto. Al marito viene cosi' garantita l'assoluta verginita' della ragazza, dato che riceve una moglie "PURA" che non ha nessun interesse nel sesso e che percio' gli sara' fedele. ***------------------------------------------------------ def Mito_o_scienza (la_filosofia_patriarcale ) ------------------------------------------------------*** pg_8 nel mito del patriarcato procedono asserendo che i matriarcati non esistono e non sono mai esistiti. pg_11 le antiche culture matriarcali dell'Europa, del Mediterraneo e del Medio Oriente sono state distrutte da tempo. Restano solo frammenti, distorti da spessi strati di interpretazioni storicamente recente pg_12 nella filosofia occidentale non esiste la meta' femminile dell'umanita', in quello dell'ideologia non esistono societa' e culture organizzate in matriarcati, pg_25 gli Studi Matriarcali moderni non esistevano ancora nel 1978, anno in cui ho iniziato ad approntarle pg_31 Senza le distorsioni apportate dal pregiudizio patriarcale è possibile sviluppare una nuova interpretazione della storia umana. pg_244 Robert Briffault nota laconicamente che la confusione scaturisce piuttosto dalla prospettiva pregiudizievole dei ricercatori, che non riescono ad accettare che l'uomo non sia stato signore e padrone fin dall'inizio dei tempi, la teoria della monogamia nel Paleolitico è un'invenzione puramente teologica (Adamo ed Eva), e quindi assolutamente inammissibile. Non si conosce un solo caso di un popolo delle origini che abbia praticato la monogamia. ***------------------------------------------------------ def Struttura_sociale (organizzazione, politica, gerarchie,famiglia, clan ) ------------------------------------------------------*** pg_7 Le societa' matriarcali non dovrebbero assolutamente essere considerate immagini speculari di quelle patriarcali con donne che dominano al posto degli uomini perche' le donne non hanno mai avuto bisogno delle loro strutture gerarchiche. Il dominio patriarcale - una minoranza che emerge dalle guerre di conquista si sostituisce a un'intera cultura - deriva il suo potere da strutture inpositive, proprieta' privata, dominio coloniale e conversione religiosa. Queste strutture di potere patriarcale rappresentano uno sviluppo storicamente recente, dato che non sono comparse che intorno al 4000-3000 a.C. (e in molte parti del mondo anche piu' tardi), rafforzandosi con la diffusione successiva del patriarcato. pg_17 Capire la struttura profonda delle societa' matriarcali puo' far risaltare come questa straordinaria forma sociale sia ancora presente in ogni continente e abbia una lunga storia, molto piu' lunga di quella patriarcale. Lungi dal rappresentare i casi isolati, "ESOTICI", questo tipo di societa' un tempo era la regola generale. Riscoprirne la storia servirebbe gettare nuova luce sulle tradizioni delle diverse societa' matriarcali; in questo modo potrebbero apparire piu' simili le une alle altre di quanto sia sembrato finora. Ne uscirebbero rafforzate nella consapevolezza del loro valore e della loro identita' culturale oltre che nell'impegno a costruire dei network mondiali. Queste molteplici intersezioni mostrano i diversi modi in cui possono essere utilizzati gli Studi Matriarcali moderni. Essi costituiscono un processo di ricerca critica e di liberazione che ha un serio potenziale educativo e curativo. Hanno inoltre la prerogativa di poter fornire alle femministe agli uomini "ALTERNATIVI" delle societa' occidentali, e con loro i popoli indigeni di ogni continente, l'impoteramento necessario per impegnarsi in efficaci alleanze politiche contro il dominio locale e globale del patriarcato. pg_558 Quando trovava una terra potenzialmente abitabile, ma gia' occupata da altri, la regina madre tesseva relazioni in intermatrimoni mutuali. pg_36 le societa' matriarcali non hanno mai formato stati; pg_36 le societa' matriarcali possono essere prese da valido modello per le societa' future, le societa' ugualitarie pacifiche del dopo-patriarcato. pg_101 (non ci sono polizia ne' esercito) pg_432 Verso il 1050 due fondatori della futura Confederazione iniziativa di pace, di dar vita cioè a una Costituzione che assegno' alle donne vasti poteri, che divenne la base della Lega degli Irochesi pg_437 Il Consiglio delle donne è il primo diritto Il secondo è che le donne sono le uniche guardiane della guerra e della pace pg_445 la Costituzione della Lega degli Irochesi servi' da modello per la costituzione democratica dei padri fondatori bianchi degli Stati Uniti, anche se purtroppo vennero omessi i diritti delle donne pg_262 tutte le terre agricole dei "NAGARI" appartengono ai clan e non si possono vendere per nessun motivo sono harta-pusaka, trasmesse dalle madri del clan alle donne in linea di sangue. Gli uomini, d'altra parte, non possiedono la terra che proviene dall'eredita' del clan, e non possono venderne i prodotti agricoli. Solo le donne, completamente autosufficienti, hanno facolta' di commerciare i prodotti della fattoria e della casa; è questa la base economica dell'"ADAT" dei villaggi. pg_263 riuscirono a mantenere l'Islam entro i suoi confini fallirono i tentativi olandesi di ricavare profitti dalle coltivazioni. pg_579 Dopo i cambiamenti patriarcali, le forme matrimoniali della tradizione matriarcale AKAN cambiarono di conseguenza, ma tra la gente la posizione delle donne rimase forte. Il fatto che le donne riuscirono facilmente a sciogliere le minuziose formalita' dei loro primi matrimoni e a risposarsi con altrettanta facilita' - il che ha fatto si' che la matrilocalita' sia rimasta in uso come principale modo di vivere fino al XX secolo - non fu cosi' importante quanto l'abilita' che dimostrarono nel mantenere l'indipendenza economica. Lavoravano ancora nei campi e possedevano tutto cio' che veniva prodotto e, in piu', controllavano i mercati locali, vantaggio di cui godono ancora oggi, come peraltro le donne di altre societa' particolarmente patriarcalizzate dell'Africa occidentale pg_606 nella societa' tuareg tradizionale l'intero accampamento, compreso il gregge e i cammelli, appartiene alle donne che essendo responsabili della vita del clan sono proprietarie dei beni da cui dipende la sopravvivenza. Ogni giorno fornisce il cibo ai componenti della famiglia: è lei la sostentatrice. la societa' tuareg era totalmente matriarcale e che per certi versi lo è ancora. ***------------------------------------------------------ def Sopravvivenza (agricoltura e pastorizia) ------------------------------------------------------*** pg_387 Gli HOPI, che vivono nella parte sudoccidentale del continente nordamericano, fanno parte delle popolazioni PUEBLO e si autodefiniscono il popolo della pace non hanno mai impugnato le armi contro gli usurpatori. Con parole loro, è meglio morire di fame che morire in guerra. pg_431 nell'Ontario, le madri dei clan insegnarono ai loro popoli un nuovo tipo di agricoltura, la coltivazione estensiva di mais, fagiolo e zucca; tre piante perfettamente complementari che divennero il cibo di sussistenza di queste popolazioni. pg_605 La donna tuareg riceve un dono di nozze di cui solo lei puo' disporre. Non verra' mai reso, neppure in caso di divorzio un tempo consisteva solitamente in cammelli capre asini da soma un'ampia tenda completa di tutti gli accessori Le capre sono alla base dell'economia. Della capra si usa tutto pg_521 Le donne BEMBA sono considerate "INDOMABILI SONO LA NATURA SELVAGGIA IN PERSONA!" le donne seminano, raccolgono e immagazzinano le scorte di miglio, mais, sorgo, fagioli, piselli e zucche come riserva per i momenti di crisi. La zappa è usata esclusivamente dalle donne e compare ben in vista anche nelle loro danze come oggetto di culto. La mitologia racconta che furono le donne a inventare l'agricoltura pg_522 cio' le rende totalmente indipendenti dagli uomini che, invece,dipendono da loro. ***------------------------------------------------------ def Sacro ( antenati, feste ) ------------------------------------------------------*** pg_186 quando raggiunge l'eta' per la cerimonia di iniziazione tutto clan potra' vedere la somiglianza. La ragazza allora riceve il nome dell'antenata, insieme al costume di giovane donna moso. ora puo' essere celebrata come la personificazione dell'antenata rinata: questa è la sua vera rinascita. pg_111 il rispetto per gli antenati, sia femminili che maschili una singolare forma di pensiero religioso, una persona rinascera' in un'altra, all'interno del proprio clan si onorano la natura e i suoi luoghi sacri pg_353 I CUNA YALA è politicamente indipendente sono riusciti a preservare la loro cultura e nel contempo a essere considerati "MODERNIZZATI" dal governo panamense, dai missionari cristiani e perfino dagli etnologi. pg_358 cantano due volte la settimana, per sessioni di diverse ore pg_360 tutto ha un'anima: rocce, acqua, vento, piante animali e persone, tutti possiedono un'anima. pg_364 Ogni giovane donna incarna la dea stessa pg_372 numerosi festival; solo a Juchita'n, in un anno, se ne contano trentacinque durano dai due ai quattro giorni e richiamano dalle duemila alle tremila persone, tutte ospiti della donna che li allestisce e li organizza, la mayordoma, che si impegna a pagare ogni cosa pg_260 le comunita' matriarcali mettono in atto il tipico circolo del dono pg_317 suo dovere proteggere gli altri utilizzando le ricchezze del proprio clan, che in questo modo si riducono notevolmente. Non appena i suoi mezzi iniziano a scarseggiare, la nomina passa, consente di mantenere la circolazione dei beni del villaggio, prevenendone l'accumulazione da parte di pochi Cosi' da garantire un equilibrio nello standard di vita pg_371 La poverta' e la mancanza di sviluppo, dilaganti in altre parti del Messico, sono sconosciute a Juchita'n. Le donne non hanno mai smarrito il senso della loro identita' etnica, del rispetto di se', o la loro dignita'. Non sono, infatti, una "CLASSE POVERA", come a volte è stato erroneamente affermato; la questione è che non pensano in termini di classe. Il fenomeno del cosiddetto "TERZO MONDO" si manifesta solo dove questo tipo di economia di sussistenza, sfruttata e trattata con disprezzo dal sistema economico capitalista, non consente piu' l'autosufficienza. A provocare fame e miseria è il conseguente danno sistemico alla dignita' e all'autostima delle donne e dei contadini. pg_375 Succede cosi' che un prodotto puo' anche costare di piu', ma poichè lo stai comprando da un'amica, la vendita diventa un modo per approfondire l'amicizia. Questa è anche la ragione per cui i supermercati stranieri, come WalMart(2005), non hanno mai avuto successo a Juchita'n. ***------------------------------------------------------ def Amore ( sessualita', matrimonio, divorzio ) ------------------------------------------------------*** pg_163 l'organizzazione del matrimonio di gruppo è la piu' antica e durevole forma di matrimonio, quella maggiormente diffusa nei tempi antichi. In questo sistema di matrimonio mutuale nessuno era lasciato solo o nella poverta' - Situazioni a cui oggi cerchiamo di porre rimedio con orfanotrofi, strutture per i senzatetto e centri per gli anziani pg_165 Per questioni di sostenibilita' una famiglia tibetana solitamente non ha piu' di tre o quattro bambini Se una famiglia ha solo una figlia che è sposata a un gruppo di fratelli , finisce per essere una specie di poliandria di fratelli se in famiglia c'è solo un figlio ed è sposato a un gruppo di sorelle, appare come una poliginia di sorelle Se le due famiglie in questione hanno una sola figlia e un solo figlio da sposare, risulta allora come un caso di monogamia apparente La gente, infatti, è dispiaciuta per questi partner di matrimonio monogamo un po' solitari che, da soli, devono reggere il peso di tutti i compiti del clan. pg_104 Presso i Garo la ragazza, è lei a corteggiare lui "NON MI PIACI PIu'" e i partner si separano. Lei rimane nella propria casa o in quella della madre, e lui ritorna in quella di sua madre. a proposito dei Khasi solitamente si impegnano in una relazione alla volta Per le donne e gli uomini Khasi è, di fatto, una monogamia seriale. pg_376 la maggior parte delle donne ha bambini con piu' uomini. I bambini vivono sempre con la madre, da qui, la scelta comune del nome materno. pg_507 Krishna Iyer, un'antropologa indiana nessuno puo' ignorare il fatto che l'ordine matrilineare crei un particolare background che struttura la personalita' dell'individuo, favorendone la creativita' e l'originalita' le donne non dominano mai gli uomini nello stesso modo in cui questi dominano le donne nelle societa' patrilineari. pg_275 la gioventu' delle Trobriand, sperimenta la liberta' sessuale fin dall'infanzia. pg_401 Nella cultura HOPI l'atteggiamento verso il sesso è molto libero senza falsi pudori. I flirt fra i giovani sono considerati naturali pg_526 I BEMBA godono di una sessualita' libera, considerata parte integrante di una vita sana e felice. pg_400 popoli PUEBLO le donne di solito sono considerate eroticamente piu' vivaci degli uomini. Nelle storie di corteggiamento è sempre l'uomo che, piu' timido, viene inseguito o invitato esplicitamente dalla donna pg_377 l'organizzazione sociale di Juchita'n prevede che il genere possa essere scelto: se un ragazzo decide di essere una "FIGLIA", sara' vestito ed educato come una ragazza e svolgera' attivita' femminili si fidanzera' dunque con un partner di sesso maschile se una ragazza vuole essere un figlio, sara' vestita ed educata come un maschio Come partner sessuali avra' delle donne. Il cambiamento di ruolo di genere avviene anche in molte altre societa' matriarcali la polarita' maschio-femmina non viene abbandonata.

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